Del vitto ordinario. Il cibo mantovano al tempo dei Gonzaga e oltre

19/09/2015

Mantova, via Dottrina Cristiana n 4, Sacrestia della SS. Trinità - Archivio di Stato

Traendo spunto dal capitolo dedicato al “vitto ordinario di otto persone”, in calce al trattato “L’arte di ben cucinare” di Bartolomeo Stefani, celeberrimo cuoco dei Gonzaga nella seconda metà del sec. XVII, si intende offrire una panoramica documentaria degli alimenti più diffusi sulle tavole dei Mantovani dal Medio Evo ad oggi. In aperta antitesi con le artificiose prelibatezze dei banchetti di Corte, il punto di vista trascelto vuole essere quello del consumo alimentare quotidiano non solo dei nobili, ma anche dei ceti borghesi e, ove i documenti lo consentano, dei poveri.

Il pane e i dolci, il riso (con riferimenti documentari alla diffusione della risicultura sul territorio), le carni e i pesci, i salumi e i formaggi (con riferimenti documentari alle tradizioni di lavorazione e produzione), le verdure e la frutta, le spezie e i condimenti: saranno questi gli alimenti indagati dal punto di vista della loro produzione, acquisizione, circolazione e consumo sociale. Locandina