Ricerche genealogiche

GUIDA ALLA RICERCA GENEALOGICA 

Alcune risposte alle domande più frequenti

Come fare una ricerca sulle origini della propria famiglia nell’Archivio di Stato?

Partendo dai nomi e dalle date di nascita, anche approssimative, dei nonni o dei bisnonni o dei propri avi noti. A tal fine è utile, ad esempio: prendere nota dei ricordi e delle memorie familiari su parenti e luoghi abitati in passato; rintracciare vecchi documenti conservati in casa, come carte d’identità, pagelle, diplomi scolastici, atti notarili; prendere nota delle date di nascita e di morte dei propri defunti durante le visite nei cimiteri dei paesi d’origine.

E poi da dove iniziare?

Con questi dati ci si può recare in sala studio dove è possibile consultare alcune serie di documenti con l’assistenza del personale addetto, o fare la ricerca sul web nei siti indicati.

Liste di leva militare

L’Archivio di Stato di Mantova conserva i registri di leva militare per le classi dei nati tra il 1846 ed il 1941. In sala di studio sono consultabili indici nominativi, per anno di nascita, dove è possibile rintracciare i cognomi che interessano (solo per la popolazione maschile naturalmente!) e risalire ai registri di leva corrispondenti. In essi compaiono: il cognome e il nome della persona chiamata alla visita di leva, il nome del padre, il cognome e il nome della madre, la data e il Comune di nascita, il Comune di residenza, la professione, l’esito della visita (abile, oppure renitente, ecc.). Sono inoltre presenti ulteriori dati antropometrici, come il colore degli occhi e dei capelli, le misure relative alla circonferenza toracica e alla statura, eventuali difetti fisici e se la persona sapeva leggere e scrivere. Dal 1992 l’Archivio di Stato ha costituito una banca dati, in corso di implementazione, indicizzando oltre 180.000 nomi relativi alla popolazione maschile residente nella Provincia di Mantova dal 1847 al 1900. Dal settembre 2009, aseguito di un accordo siglato con l’Associazione Mantovani nel Mondo, sono consultabili in rete, previa registrazione gratuita, i dati relativi a tutti i Comuni del Mantovano, dal 1870 al 1890, all’indirizzo: http://ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org/.

Distretto Militare di Verona - Ruoli e fascicoli matricolari (classi di nascita 1914-1937)

Si tratta dei registri e dei fascicoli matricolari che documentano le carriere militari dei soldati nati in provincia di Mantova: contengono informazioni preziose sulla partecipazione alla seconda guerra mondiale di molti dei nostri nonni e bisnonni. Per la natura relativamente recente dei dati contenuti il fondo è soggetto a limiti di consultazione. Presso la sala di studio sono disponibili anche le immagini digitalizzate dei fogli matricolari, conservati presso l’Archivio di Stato di Verona, dei soldati nati tra il 1866 e il 1899, partecipanti alla Prima Guerra mondiale.


Registri di Stato Civile postunitari (1866 circa-1900)

L’Archivio di Stato conserva, e sono liberamente consultabili, le copie dei registri di stato civile (atti di nascita, matrimonio e morte), detenuti da ciascun Comune della Provincia, dal 1866 circa al 1900. I registri sono suddivisi per Comune, per serie (nati, matrimoni, morti) e per anno. Per consultarli è necessario conoscere il Comune d’origine della propria famiglia, e, anche approssimativamente, date di nascita, morte o matrimonio. Tali registri sono liberamente consultabili, in formato immagine, nel Portale Antenati del SAN (Sistema Archivistico Nazionale): www.antenati.san.beniculturali.it/

Gli stessi registri sono in fase di indicizzazione, a cura di volontari, nell’ambito del progetto Family Search International.

Stato Civile Napoleonico (1806-1815)

All’inizio dell’Ottocento l’amministrazione napoleonica, nell’ambio dell’organizzazione burocratica dello Stato moderno, affidò il servizio di stato civile ai Comuni. In tale fondo sono conservati i registri dei nati, dei morti e dei matrimoni della città e della provincia relativi al periodo 1806-1815.

Tali registri sono liberamente consultabili, in formato immagine, nel Portale Antenati del SAN (Sistema Archivistico Nazionale): www.antenati.san.beniculturali.it/

Anche questi registri sono in fase di indicizzazione, a cura di volontari, nell’ambito del progetto Family Search International.

Per il periodo 1815-1845 è possibile rivolgersi alle Parrocchie, dove sono conservati i registri dei battezzati, di matrimoni e dei morti, risalenti in qualche caso alla seconda metà del XVI secolo, a partire dal Concilio di Trento, che aveva reso obbligatoria la conservazione dei cosiddetti “registri canonici” da parte dei parroci.

Presso l’Archivio di Stato è possibile estendere la ricerca anche ai secoli precedenti l’Ottocento?

Esiste la possibilità di svolgere ricerche collaterali in fondi come gli archivi notarili e gli archivi catastali, ed altri ancora come la Camera di Commercio, gli Archivi Giudiziari, ecc. in relazione alle vicende dei singoli individui. Le fonti più ricche sono però gli archivi notarili e catastali.

I documenti notarili comprendono testamenti, doti, compravendite, e numerose altre tipologie di atti stipulati tra contraenti; essi offrono pertanto notizie relative allo stato civile, sociale ed economico di una famiglia. Nell’Archivio di Stato sono conservati tutti gli atti notarili rogati nella provincia di Mantova dalla fine del Trecento alla fine dell’Ottocento. Tali atti sono corredati da indici delle parti contraenti, per cognome, e, per i secoli più remoti, per nome di battesimo. Questo tipo di ricerca richiede molta pazienza e un minimo di preparazione di base, perché gli atti più antichi sono in latino e di non immediata lettura.

Gli archivi catastali offrono informazioni relative alle proprietà immobiliari possedute dalle famiglie: attraverso mappe, registri d’estimo, partitari e volture si possono individuare terreni ed edifici con i rispettivi intestatari. I catasti mantovani conservati presso l’Archivio di Stato risalgono alla seconda metà del Settecento (Catasto Teresiano, dal 1775); segue il Catasto Lombardo Veneto (circa metà Ottocento), infine il Catasto Italiano (primi Novecento, con aggiornamenti agli anni ’30) antecedente a quello attuale.

Il personale di sala studio è sempre a disposizione del pubblico per rispondere a ogni eventuale domanda o curiosità.

Per eventuali richieste: as-mn@beniculturali.itluisaonesta.tamassia@beniculturali.it